MARGHERITA MOSCARDINI (Italia, 1981), indaga le relazioni tra processi di trasformazione di ordine naturale, urbano e sociale appartenenti a specifiche geografie. La sua pratica privilegia il processo e progetti a lungo termine che generano interventi in larga scala, disegni, scritti, modelli in scala e video-documenti. Tra i suoi progetti: Istanbul City Hills_On the Natural History of Dispersion and States of Aggregation (2013), a proposito della trasformazione urbana recente di Istanbul, le demolizioni di interi quartieri e il ricollocamento di comunità locali. Tra il 2012 e il 2018, ha sviluppato 1XUnknown (1942-2018, to Fortress Europe with Love), una serie di 21 video che documentano la linea difensiva Atlantic Wall (1942-1944): 15.000 bunker costruiti dal Terzo Reich lungo la costa atlantica europea con lo scopo di difendere la Fortezza Europa. Dal 2016 lavora al progetto The Fountains of Za’atari, studiando i campi per rifugiati come città a partire dal campo per rifugiati di Za’atari, nato nel 2012 in Giordania in un’area desertica sul confine siriano.

Margherita Moscardini si è laureata alla Accademia di Belle Arti di Bologna, Italia, e ha frequentato il CSAV della Fondazione Antonio Ratti di Como con Yona Friedman. É stata research fellow 2015 della Italian Academy for Advanced Studies in America, Columbia University, New York, USA.
Recentemente, ha tenuto lectures e conversazioni al museo MAXXI di Roma; Columbia University, New York; SVA e ISCP, New York; Triennale di Milano; NABA, Milano.
Negli ultimi anni il suo lavoro è stato mostrato al museo MAXXI di Roma; MMCA Changdong e SongEun ArtSpace, Seoul, Corea; Collezione Maramotti, Reggio Emilia; Fondazione Pastificio Cerere, Roma; IIC di Istanbul e di Bruxelles; museo MACRO, Roma; CCA, Plovdiv, Bulgaria; MAMbo, Bologna; Palazzo delle Esposizioni e Quadriennale di Roma, Roma; Palazzo Reale, Milano.

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