L’accumulo e la visione iperbolica di immagini a cui tutti, continuamente, siamo sottoposti è all’origine di ogni mio lavoro.
La necessità è riprodurre le caotiche successioni di immagini a cui quotidianamente sottostiamo attraverso un lavoro prettamente fotografico in cui i generi si confondono (stillife, ritratto, collage, stage photography) nel tentativo di rappresentare un nuovo schema percettivo. L’accumulo, l’estrapolazione, l’assemblage e la sintesi di immagini portano infatti a un nuovo modo di guardare, a una visione questa volta critica e non succube sull’eccesso di comunicazione visiva e sull’apatia percettiva che questa comporta.

Portfolio e cv: Portfolio Tomassini