Ex Elettrofonica è felice di inaugurare, giovedì 19 ottobre 2023, la seconda mostra personale di Sergio Breviario in galleria dal titolo Sono convinto, lei avrebbe sorriso. Mi sono convinto del fatto che lei avrebbe sorriso. Lei avrebbe sorriso.

La mostra si compone di una serie di ritratti, ovviamente non convenzionali come la pratica dell’artista ci ha ormai da tempo abituati. La loro particolarità non risiede solamente nella trattazione dei soggetti, nello sviluppo vicino alla perfezione del disegno, nelle forme in cui sono inscritti, nel dialogo tra figurazione e tridimensionalità, nella scelta meticolosa delle tecniche profuse nella realizzazione. Ciò che rende queste opere incredibili è forse la somma di tutti questi elementi, unitamente alle riflessioni che l’artista conduce attraverso la materia e la storia dell’arte.

Il risultato è un’istallazione di bassorilievi, così l’artista li definisce, dove ogni volto ha una voce che concorre ad una conversazione muta.

Ciascun elemento ha un ruolo nell’attivazione dell’esibizione: il disegno su fogli di poliestere Canson ancorati allo specchio, le forme tridimensionali, libere e senza geometrie, in MDF nero che contengono i disegni, le ombre che gettano intorno, la densità condensata in ogni ritratto in dialogo con le altre figure.

Con il suo carattere ironico e al contempo serissimo, Sergio Breviario ci lancia una suggestione: la donna cui fa riferimento nel titolo potrebbe essere la Giovane Gentildonna, scolpita nel marmo da Desiderio da Settignano nella Firenze del quattrocento. Dunque la domanda che l’artista pone con la mostra, e che con essa risponde, è alla questione della rappresentazione di un soggetto, un obiettivo arduo e avvincente di inesauribile fascino.

La mostra inoltre è preludio della partecipazione di Ex Elettrofonica ad Artissima 2023 con un solo show di Sergio Breviario dal titolo The Belle of the Ball nella prestigiosa sezione Disegni a cura di Irina Zucca Alessandrelli.

 

Nasce a Bergamo nel 1974. Nel 1998 si diploma all’Accademia di Brera, Milano. Nel 1998, tramite il Progetto Erasmus, studia presso la Kingston University di Londra. Nel 2002 partecipa al Corso superiore di arti visive presso la Fondazione Ratti di Como.

La sua ricerca si basa sulla verifica di sistemi espositivi che risultino essi stessi processi artistici. Oscillando fra utopia modernista e coscienza post-moderna, mette in scena meccanismi espositivi privi di certezze assolute, sperimentando un approccio partecipativo. Il disegno accompagna da sempre il processo di formulazione dell’immagine. Dal 2003 espone in Italia e all’estero, tra cui si segnalano: Two: numbers are not important, 2021, Galleria Marie-Laure Fleisch, Brussels, Belgio; Avrei brio, 2021, Casa degli Artisti, Milano; Rec, 2020, progetto video Sky Arte, Gamec, Bergamo; Tic! Tic! Toc!, 2020, Spazio C.o.s.m.o, Milano; Bodies on stage, performances from home in the time of quarantine, 2020, Museum of Modern and Contemporary Art, Rijeka, Croazia; Ventiduemilanovecentodiciannove, 2019, Surplace art space, Varese; Nimbo o aureola quadrata e disegno di Watteaux, 2019, Ex Elettrofonica, Roma; Profili del mondo, Biennale del disegno, 2016, Museo della Città, Rimini; Vitello tonnato, 2016, Plutschow Gallery, Zurigo; The Belle of the ball, 2015, Museo d’arte contemporanea, Lissone; I love you on the stage, 2014, O’ space, Milano; Drawing for Lightnings, 2014, Kunstraum t27, Berlino; Arimortis, 2013, Museo del 900, Milano; Prototipo di macchina per la conquista del mondo, 2012, Fondazione Pescheria Centro Arti Visive, Pesaro; A ruota libera, 2011, MAXXI Museo delle Arti del XXI secolo, Roma.

 

TUTTE LE FOTO DELLA MOSTRA SONO DI: ANDREA VENERI