Twiner #5 – La Joie de Vivre

Venerdì 12 Maggio 2017

Lounges del Corporate Hospitality degli Internazionali BNL d’Italia

Viale delle Olimpiadi – Foro italico Roma

 

Art

Ludovica Gioscia
| Grossi Maglioni
|Matteo Nasini | Alessandro Piangiamore| Julie Polidoro | Vincenzo Schillaci|Vincenzo Simone | Jacopo Tomassini | Claudia Wieser

 

Design

Emilia Abate | Ettore Ambrosio| Elena Aufiero | Angeletti- Ruzza | Davide Aquini | Bartoli design | Saverio Calia | Luca Casini | Fabio Chianese | Michael D’Amato | Daniele Della Porta | Laura Fiaschi | Andrea Jandoli |Carlo Martino | Salvatore Martorana | Emilio Nanni | Marcello Panza | Gabriele Pardi |Paola Pisapia | Francesco Rotondale | Antonio Pio Saracino | Nello Antonio Valentino

 

Ex Elettrofonica e l’architetto Daniele della Porta sono lieti di presentare la mostra Twiner#5, LaJoie de Vivre, ospitata per la sua quinta edizione nelle lounges del Corporate Hospitality degli Internazionali BNL d’Italia, all’interno del Foro Italico.

il titolo prescelto per l’edizione 2017 è laJoie de Vivre, celebre  espressione francese, spesso usata anche da altre lingue senza aver bisogno di traduzione, rappresenta un momento di grazia nel quale ci si sente compresi e spesso è associata ad un’età dell’oro che risiede in un altrove, lontano dal presente vissuto ordinariamente.

Dietro a questo titolo, infatti, si adombra il vero soggetto che la mostra vuole affrontare, vale a dire la giovinezza, le cui qualità possono essere riassunte in questo celebre motto francese. Le cinque lounges del Centrale del Tennis si trasformano idealmente nelle cinque qualità che la storia del pensiero filosofico attribuisce alla Gioventù, a partire dal celebre testo Il Principe dove Niccolò Machiavelli, parlando del Valentino, le nomina e le definisce: la Forza, la Purezza, la Bellezza, l’Audacia, la Vitalità.

La mostra vuole porre l’accento sull’immagine proiettiva che il “mondo adulto” tende ad avere sulla giovinezza come momento idilliaco, scartandone le difficoltà, che ogni età presenta, svelando come questo possa tradursi in un inganno pericoloso. Per questo motivo l’opera che dà il titolo alla mostra è appunto La joie de vivre di Pablo Picasso: l’artista la dipinse nell’ottobre 1946 a 65 anni, quando, per sua diretta ammissione, stava vivendo una nuova giovinezza.

Il collegamento con lo sport è evidente perché la giovinezza è uno degli elementi imprescindibili dell’immagine dell’atleta, e la vittoria la più alta manifestazione della gioia di vivere.