Julie Polidoro è un’artista franco-italiana che vive e lavora tra Roma e Parigi. Le sue opere sono state esposte in numerose istituzioni private e pubbliche in Europa, negli Stati Uniti, in Sudamerica e in Asia.
La principale ricerca pittorica di Julie Polidoro si basa sull’interrogativo dello spazio cartografico nella rappresentazione del mondo. Il suo approccio mira a dare una nuova prospettiva a ciò che è abitualmente sotto i nostri occhi, in particolare la mappa politica mondiale. Si concentra sul posto di ogni individuo rispetto agli altri, esplorando i confini tra il visibile e l’immaginario, sia attraverso una cartografia, un paesaggio o un frigorifero. L’obiettivo è quello di creare nuove associazioni, moltiplicare i punti di vista e spostare la percezione di ciascuno.
Julie Polidoro utilizza pigmenti in polvere, sviluppando un linguaggio cromatico che le è proprio e che si attiva nella lentezza del gesto. Fin dai suoi esordi, lo spazio vuoto, privo di informazioni visive, è un elemento essenziale della sua pratica artistica. Sceglie di lasciare una parte del supporto priva di materia pittorica, o talvolta astenendosi da qualsiasi intervento per lasciare il supporto vergine. Questo crea un dialogo con l’assenza. L’assenza, il vuoto, può essere generata anche dal ritaglio, dalla piegatura del supporto di carta, della tela di lino, del feltro, della tela di iuta o della lamina metallica.
In tutte le sue serie, Julie Polidoro rimane fedele al suo stile distintivo pur affrontando temi politici e sociali, senza mai tralasciare la soggettività e la percezione visiva.