Agostino Iacurci (1986) ha studiato Arti Visive all’Accademia di Belle Arti di Roma. La sua pratica artistica abbraccia diversi mezzi espressivi, tra cui la pittura, la scultura, la pittura murale, il disegno e l’installazione. Spesso guidato da un approccio site-specific, Iacurci raccoglie e rielabora materiali eterogenei per generare immagini e visioni che narrano e intrecciano liberamente storia culturale, ricordi personali, riferimenti letterari e racconti popolari.
Iacurci ha esposto le sue opere in mostre personali e collettive, tra cui «Pensare come una montagna #2», GAMeC, Bergamo (2024); «Ruinenlust» al Garage Bentivoglio, Bologna (2024); «The Traveling Landscape», PDC Gallery, Los Angeles (2023); «Alien Horti Picti», Robert Grunenberg, Berlino (2023); Of My Abstract Gardening, Ex Elettrofonica, Roma (2022); Hortus, IIC, Praga (2022); Tracing Vitruvio, Musei Civici, Pesaro (2019); Talent Prize 2019, Mattatoio, Roma (2019); Gypsoteca, M77 Gallery, Milano (2018); Trompe-l’oeil, Celaya Brothers Gallery, Città del Messico (2017); Urban Art Biennale, Völklinger Hütte, Centro europeo per l’arte e la cultura industriale (2017); Cross the Streets, Museo MACRO, Roma (2017); e il XVI Premio Cairo, Palazzo della Permanente, Milano (2015).
Dal 2009, Iacurci realizza murales monumentali e installazioni per istituzioni pubbliche e private. Tra le commissioni più recenti figurano «Ornamento Radicale», commissionato dal Museo d’arte di Mendrisio, Piazzale alla Valle, Mendrisio (2025); «Ensemble» presso Casa Italia in occasione dei Giochi Olimpici, Le Pré Catelan, Parigi (2024); Grüne Oase, Tertianum Project, Francoforte sul Meno (2024); progetto murale Côte-des-Neiges, Montreal (2022); MURALU per il Ludwigs-Hack-Museum, Ludwigshafen (2021); Life is Beautiful, Las Vegas (2021); Principal Place, Londra (2020); Biennale di Yakutsk, Yakutsk (2017); Università del Distrito Tec, Monterrey (2016); Stazione della metropolitana Govind Puri, Nuova Delhi (2016); Istituto Mario Penna, Belo Horizonte, Brasile (2014); e la Fubon Art Foundation, Taipei (2012).
Iacurci ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Premio Ermanno Casoli (2024), il New York Prize promosso da MiBAC, MAE e dall’Accademia Italiana-Columbia University (2020-2022) e il Premio Cantica21 Italian Contemporary Art Everywhere (2021).
Ha collaborato con marchi e case editrici internazionali, tra cui Apple, Adidas, Etro, Hermès, Herman Miller, La Repubblica, Penguin Books, Starbucks e The New Yorker.