Arianna Marcolin (Schio 1998)

È una pittrice italiana che prosegue l’immaginario esistenzialista dei luoghi, della luce e del silenzio. I soggetti ai quali si ispira, per la maggior parte stanze, oggetti, elementi architettonici, raccontano di un momento sospeso nel quale le cose sembrano vicine a un’ epifania, come per tradire un loro segreto (E. Montale, I limoni).

Il suo percorso di formazione all’Accademia di Belle Arti di Venezia, tra l’atelier di pittura di Carlo di Raco e la scuola di grafica d’arte di Giovanni Turria, le ha permesso di spaziare tra il linguaggio pittorico e la forma del libro, con l’impronta poetica di Isabella Leardini. L’infanzia trascorsa tra le macchine da stampa della tipografia di famiglia, nella quale l’artista ha lavorato durante gli anni di studio, hanno conferito un carattere severo alla sua ricerca. Il suo modus operandi, dettato dai ritmi sincopati della fabbrica e l’ossessione di rispettare i tempi di produzione, hanno fatto sì che l’artista donasse un particolare valore a quei momenti improduttivi in cui ci è consentito stare immobili e ascoltare. Dopo il periodo Veneziano, nel 2023 al termine della residenza negli atelier di Fondazione Bevilacqua La Masa, ha preso parte a vari progetti nel territorio italiano tra cui l’inizio della collaborazione con Ex Elettrofonica di Roma, La Folgore di Atena con Cassata Drone Expanded Archive a Palermo e nella campagna siciliana, e quasi un anno di residenza a Milano degli spazi di ViaFarini. Nel 2024 si trasferisce a Parigi dove le viene assegnato un atelier a Poush Manifesto, luogo che ospita fino a 270 studi d’artisti. Arianna non dimentica i suoi territori d’origine, mantiene vivo infatti un legame di collaborazione con varie realtà italiane tra cui: Casa Capra, spazio indipendente a Schio fondato da Saverio Bonato, Lavinoss Fabbrica Arte a Vicenza, Casa Testori di Milano.

Le personali: 2026 Buio all’arrivo: il primo accende le luci – Officine Lavinoss Vicenza; 2025 L’Azzurro del  Cielo – Ex Elettrofonica; 2024 Cet amour caché – Casa Capra Schio; 2023 Stanza Iperbarica – Ex Elettrofonica;  2022 Promemoria – L’idea di Amatori Vicenza

Tra le collettive più significative: L’utile et l’agréable – Poush Manifesto Paris; Une maison familiale – Axel Fried Marseille; Deserted Islands – ArtCity Bologna 2023; Vedersi da fuori vedersi da dentro – Angel Moya Garcia per Fondazione Bevilacqua la Masa Venezia; 103ma e 104ma collettiva di Bevilacqua La Masa – Galleria di Piazza San Marco Venezia.